Costigliole d’Asti – Cascina Castlèt

Storie di Vino, di donne e di coraggio.

Quando le persone caparbie e coraggiose decidono di realizzare un proprio sogno raramente non raggiungono il loro obiettivo, se poi le persone in questione sono donne, il risultato è assicurato!
Il sogno di cui parliamo si chiama Cascina Castlet e la donna che ha portato avanti il suo progetto senza mai mollare negli ultimi 50 anni è Mariuccia Borio.
Ascoltiamola insieme  per imparare qualcosa in più di questa bella azienda piemontese.

Di padre in figlia

Storica produttrice vinicola di Costigliole d’Asti, Mariuccia ha raccolto in eredità dal padre la cantina di famiglia e la passione per il vino che l’hanno portata oggi a essere una delle più conosciute e rappresentative produttrici piemontesi. Cascina Castlèt è oggi un esempio per tutte le giovani donne che desiderano fare impresa e agricoltura.
Il coraggio e la capacità di Mariuccia non sono venuti meno negli anni, ma si sono adattati ai tempi e ai cambiamenti del mercato e dei gusti, portando l’azienda a essere una delle più rinomate realtà produttive della zona, sempre guidati da due parole d’ordine su tutte: originalità e innovazione!

 

I Vini di Cascina Castlèt

Cascina Castlet si estende per 31 ettari di vigneti a Costigliole d’Asti e produce un’ampia varietà di vini. Dai tipici autoctoni come la Barbera d’Asti e il Moscato d’Asti, si passa all’intenso Uvalino, varietà recuperata e oggi fiore all’occhiello della produzione dell’azienda.
Vini intensi e contraddistinti da una forte personalità, sia nei sentori che nei nomi, come Passum, Policalpo, Avié, Litina, Goj, Ataj, Uceline, originalissimi anche nel packaging, da sempre rivoluzionario e distintivo. Le etichette di Cascina Castlet sono infatti riconoscibili e riconosciute in tutto il mondo, una su tutte la famosa Barbera della Vespa, dove sono immortalate, ancora bambine, Mariuccia e le altre coraggiose donne della famiglia Borio.

Una bella storia di famiglia quella di Cascina Castlet, che vale la pena di conoscere, sia attraverso i suoi vini che la voce delle “Sue” donne.

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