Passeggiando in Val Curone

PASSEGGIANDO IN VAL CURONE
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Tour di gruppo: Prezzo e date si riferiscono a partenze di gruppo di minimo 4 persone. Per tour privati chiedeteci informazioni!

Il tour alla scoperta del Salame Nobile del Giarolo, del Montebore e del Timorasso avrà inizio a San Sebastiano Curone, piccolo borgo incastonato tra le ripide colline verde smeraldo della Val Curone.

  • Durata: 5 Ore
  • Gruppo : fino a 20 Persone
  • tenda icona
    Guida Escursionistica Ambientale
  • tenda icona
    Difficoltà: Media
  • Luogo di ritrovo: Piazza del Mercato - San Sebastiano Curone (AL)
Dettagli del tour

Partenza

Ritrovo ore 9,00 – Piazza del Mercato San Sebastiano Curone

Il prezzo include

  • Guida escursionistica
  • Degustazioni presso i produttori
  • Bicchiere da degustazione con tasca
  • Bottiglietta d'acqua
  • Mappa del sentiero
  • Assicurazione RC viaggi

Il prezzo non include

  • Acquisto presso i produttori
  • Trasferimenti da e per punti di partenza
  • Assicurazione annullamento
  • Tutto ciò che non è esplicitato ne " il prezzo comprende "

Equipaggiamento consigliato

  • Abbigliamento comodo
  • Scarpe da ginnastica
Itinerario e tappe

Prima Tappa: Partenza di San Sebastiano

Dopo esserci incontrati presso la Piazza del Mercato, ci dirigeremo verso il centro storico, impossibile sarà non notare la somiglianza del paesino con i caruggi liguri, una serie di case una attaccata all’altra tutte colorate che ci spingeranno a domandarci dove sia il mare. San Sebastiano Curone si trova proprio all’incrocio delle quattro regioni e questo caratterizza in modo significativo l’economia, la gastronomia, gli usi e i costumi locali: ci troviamo infatti nella punta a sud ovest del Piemonte a sinistra la Lombardia, a seguire l’Emilia Romagna e di fronte la Liguria, tutte a pochissimi chilometri. Informazioni da tenere ben a mente quando sarete in loco perché vi faranno capire molte cose sull’accento locale, sul dialetto, l’architettura e soprattutto sull’influenza gastronomica ed enologica. Giungeremo subito nella deliziosa piazzetta Centrale, Piazza Roma, un piccolo gioiello attorniato da edifici liberty e dove si trova la sede del Municipio, ospitato in Palazzo Mazza Galanti.  Di questo stabile verde salvia in stile veneziano stupirà il colore e la ricchezza delle decorazioni, l’opera artistica e costruttiva si deve qui al pittore Lorenzo Bourges.

Sempre nella piazzetta, nel palazzo antistante il Comune, avremo la possibilità di visitare l’Archivio Pittor Giani, una mostra suggestiva permanente che accoglie alcuni dei lavori del pittore e decoratore Felice Giani, nato e vissuto a San Sebastiano Curone a cavallo tra Sette e Ottocento e le cui opere sono conservate in decine dei principali musei e gallerie italiani e stranieri, tra i quali: la Galleria degli Uffizi di Firenze, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Paul Getty Museum di Los Angeles, la National Gallery of Art di Washington e l’Hermitage di San Pietroburgo.

Dopo questa piacevole visita all’insegna dell’arte e della cultura, potremo fare colazione presso lo storico Caffè Centrale della piazza, dove potremo degustare i baci di dama, tipico dolcetto a base di nocciole nato nella vicina Tortona.

Seconda Tappa: I formaggi e l'Ape Regina

Partiremo quindi a piedi per il nostro tour e passeggiando tra le verdeggianti colline, con qualche sali e scendi all’ombra dei freschi boschi costeggiando il torrente Curone, giungeremo dunque in un campo dove scorgeremo diverse arnie, qui scopriremo alcuni segreti del miele e dell’instancabile lavoro svolto dalle api per produrlo, ad illustrarcelo ci sarà Silvia, una giovane apicoltrice sansebastianese che ama condividere la sua passione con i visitatori, proseguiremo ancora qualche centinaia di metri però prima di aver modo di assaggiare questo nettare, giungeremo infatti in un grazioso Borgo: Ronco, dove ad attenderci ci sarà una degustazione di formaggi prodotti da un Caseificio locale: Terre del Giarolo, qui avremo modo di assaggiare un assortimento di tipologie di formaggi a base di latte vaccino e ovino, re indiscusso della degustazione: il Montebore il caratteristico formaggio a torre che la leggenda dice essere stato disegnato Leonardo Da Vinci nel 1489 in qualità di cerimoniere d’eccezione del matrimonio tra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza dove fece parte del banchetto come unico formaggio ammesso nel menù nuziale. I formaggi saranno abbinati al miele di Silvia dell’Azienda Agricola Ape Regina.

Terza Tappa: il Timorasso e Cascina Bandiera

Proseguiremo quindi il nostro cammino e dopo qualche chilometro immersi nella natura giungeremo in una minuscola località: Cascina Bandiera, dove risiede l’omonima azienda agricola, l’unica di produzione vitivinicola del Comune di San Sebastiano, ma anche l’unica da qui a salire nel circondario. La signora Lina e il marito Andrea, entrambi architetti residenti a Milano, più di vent’anni fa hanno deciso di coronare il loro sogno e acquistare una cascina in un luogo completamente isolato sul cucuzzolo del paese, un paio di ettari dai quali producono vino completamente naturale. Loro, di carattere schivi alla comunicazione e i media ma molto collaborativi quando si parla di far vivere il territorio e ospitare amici nella loro bucolica azienda per degustare ciò che la terra gli regala. Protagonista assoluto della degustazione un vitigno autoctono di grande pregio: Il Timorasso, un vitigno a bacca bianca da sempre presente nella viticoltura antica locale, poi espiantato in favore di vitigni di più semplice coltivazione e riscoperto negli anni ’70 da Walter Massa. Oggi è un vero fiore all’occhiello della viticoltura piemontese.

Qui a Cascina Bandiera sarà un’esperienza unica, in un luogo magico che sono certa vi resterà nel cuore.

Quarta Tappa: I Salumi del "Cianta" e i vini de "I Carpini"

Terminata la degustazione di vini a bacca bianca e nera torneremo verso la partenza per terminare il tour nella cantina di affinamento salami di Fabio, detto da tutti Il Cianta, dell’Azienda Agricola La Nuova Valle, dove avremo finalmente modo di conoscere il re dei salami: il Salame Nobile del Giarolo, composto dalle parti nobili del maiale, che in altri luoghi vengono impiegate per prosciutti o affettati considerati di maggior pregio, qui al contrario vengono utilizzati nella macina del salame assieme a sale e pepe e poi insaccati in un budello naturale doppio e cucito a mano che garantisce al prodotto un affinamento in cantina anche di quattro o cinque anni prima di essere venduto e degustato.

Più che un salame si tratta di un vero e proprio miracolo che può diventare realtà solo grazie alle favorevoli correnti di aria che provengono dalla vicina Liguria e dall’Emilia e qui, grazie alla corretta umidità nelle cantine riescono a trovare l’alchimia perfetta per non seccare il prodotto ma farlo asciugare piano, piano.

Termineremo proprio qui il nostro viaggio con qualche fetta di salame accompagnata dal pane grosso di Tortona, altra specialità locale e un calice di vino dell’Azienda Agricola I Carpini, un altro esempio ben riuscito di viticoltura etica e biodinamica, un’azienda singolare e visionaria, che ha un rapporto speciale con i vini che produce e in particolare con la vigna, un approccio “olistico” che “vede la vigna come una piccola parte di un più ampio ecosistema dentro il quale ogni elemento vive in simbiosi ed armonia con l’altro”. Il finale perfetto per una giornata indimenticabile.

 


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